
di Davide Frattini
I pasdaran, stando al piano, accetterebbero di non arricchire l’uranio per 12 anni. La lista non piace al premier israeliano Netanyahu: il suo esercito si prepara alla guerra
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
GERUSALEMME – La cerimonia di insediamento per il nuovo comandante dell’aviazione non è stata rinviata. Le regole per i civili restano le stesse, l’allarme non è stato alzato, anche se in tanti si sono spaventati per i sorvoli degli aerei militari: erano appunto parte degli onori tributati al generale Omer Tischler. Eppure il governo israeliano è convinto che la possibile intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran non valga la pagina (una sola) su cui è scritta: lo stato maggiore — spiega una fonte all’agenzia Reuters — si sta preparando alla fine della tregua e non all’inizio della pace.
Anche perché dei 14 punti messi sul tavolo dai mediatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner, pure genero di Donald Trump, quasi nessuno soddisfa gli obiettivi del premier Benjamin Netanyahu, che ieri ha convocato il Consiglio di sicurezza e ha parlato al telefono con il presidente. Bibi, com’è soprannominato, ha spiegato di essere «in pieno coordinamento con Washington e di avere gli stessi scopi». In




