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Albania, il vino riparte da vitigni rari e conquista nuovi mercati

Anche l’Albania produce vino di qualità. Lo fa a Berat, città patrimonio Unesco, con Çobo Winery  che oggi rappresenta una delle espressioni più significative della rinascita dell’enologia albanese contemporanea.Il vino della cantina è E Kuqja e Beratit, un rosso intenso da uve Vlosh, vitigno rarissimo coltivato esclusivamente in quest’area. Dal Puls nasce invece Shendevere, spumante metodo classico dal profilo fresco e vibrante. Accanto a questi, E Bardhe Beratit sono una caretteristica del territorio, mentre Kashmer, blend di Cabernet Sauvignon, Shesh e Merlot, offrono una visione più internazionale.

Albania, il vino riparte da vitigni rari e conquista nuovi mercati

A Berat si estendono i 38 ettari di vigneti Çobo Winery Berat, un territorio di vitigni autoctoni

A Berat si estendono i 38 ettari di vigneti Çobo Winery  prevalentemente autoctoni: Vlosh, Puls, Shesh i Zi, Shesh i Bardhe terrazzati, tra i 50 e i 350 metri di altitudine, in una zona dove  le brezze marine e le correnti del  monte Tomorr favoriscono escursioni termiche e una maturazione lenta delle uve, dando origine a sapori aromatici distinti e riconoscibili.

Vlosh: 9 ettari terrazzati, circa 20.000 piante a circa 30 km dal mare, vitigno rarissimo, vinificato in purezza ed esclusivamente dalla famiglia Çobo. Puls: vigneti a gradoni con un’altitudine compresa tra 50-60 e 350-400

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