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Il sole di primavera non va sottovalutato: ecco perché e cosa fare

Con l’arrivo di maggio l’estate si avvicina sempre di più e anche il sole inizia a picchiare con maggiore intensità: capita sempre più spesso di trascorrere molto tempo all’aperto o di concedersi una giornata al mare o in montagna. Per questo è importante proteggere la pelle fin da subito. Una corretta esposizione solare può apportare diversi benefici all’organismo: favorisce la sintesi della vitamina D, contribuisce al rilascio della serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, e aiuta a riposare meglio durante la notte. Esporsi al sole, però, comporta anche rischi concreti per la salute della pelle, soprattutto quando non si utilizzano protezioni adeguate. Lo spiega Marco Ardigò, capo della sezione autonoma di Dermatologia oncologica presso l’Irccs Istituto Clinico Humanitas Rozzano, in un articolo di Humanitas Salute che riportiamo.

Il sole di primavera non va sottovalutato: ecco perché e cosa fare

Il sole di primavera non è innocuo Sole di primavera: perché la pelle rischia di scottarsi

Il sole primaverile non va sottovalutato: non solo non è innocuo, ma può risultare anche più insidioso rispetto a quello estivo. I raggi Uv, infatti, raggiungono la massima intensità già tra maggio e giugno, e non soltanto ad agosto, come spesso si tende a pensare. In primavera, inoltre, la pelle non è ancora pronta ad affrontare esposizioni prolungate

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