Spesso liquidato come un semplice inestetismo – la classica “pancetta” – il grasso viscerale è in realtà una forma di adipe ben più complessa e potenzialmente pericolosa. Si accumula in profondità nella cavità addominale, avvolgendo organi vitali come fegato, stomaco e intestino. Non è quindi solo una questione estetica: quando presente in eccesso, può diventare un importante fattore di rischio per la salute. A fare chiarezza è la dottoressa Michela Rota, nutrizionista dell’ambulatorio Humanitas Medical Care Domodossola di Milano, in un articolo pubblicato su Humanitas Salute che proponiamo di seguito.

Tutto quello che c’è da sapere sul grasso viscerale
Grasso viscerale: definizione e caratteristiche
Nel nostro organismo si distinguono due principali tipologie di tessuto adiposo: il grasso bruno, con funzione termogenica, e il grasso bianco, che rappresenta la principale riserva energetica e si suddivide in grasso sottocutaneo, viscerale ed ectopico. Il grasso viscerale, in particolare, è quello che si accumula in profondità nella cavità addominale, tra e attorno agli organi interni, distinguendosi da quello sottocutaneo che si trova negli strati più superficiali. La sua presenza è fisiologica entro certi limiti, ma tende ad aumentare quando l’apporto calorico supera il fabbisogno e l’attività fisica è insufficiente: se in quantità moderate




