Come funziona il “modello Coldana” sul vino
La Coldana di Lodi applica un sistema di prezzo del vino basato su una logica mista: al costo di acquisto della bottiglia viene applicato un ricarico contenuto del 40%, a cui si aggiunge una quota fissa di 12 euro per il servizio, indipendente dalla fascia del vino. Un costo, quello dei 12 euro, che chiaramente non viene applicato per il servizio d’asporto dell’enoteca.
Questo meccanismo sostituisce i tradizionali ricarichi moltiplicativi della ristorazione, che possono arrivare anche al 300%, rendendo più accessibili soprattutto le etichette di fascia alta. Il risultato è un effetto paradossale: più il vino è costoso alla base, più il prezzo finale al tavolo diventa competitivo rispetto alla media del mercato.
Un esempio concreto è una bottiglia di Champagne Krug, proposta a circa 240 euro, contro i 350-450 euro mediamente richiesti in altri ristoranti. Il modello incentiva così il consumo di etichette importanti e sposta la scelta del cliente verso vini di maggiore qualità percepita, mantenendo al tempo stesso una struttura di prezzo trasparente e leggibile.
Come funziona il “modello Coldana” sul vinoLa Coldana di Lodi applica un sistema di prezzo del vino basato su una logica mista: al costo di acquisto della bottiglia




