di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Un emendamento di FdI al decreto fiscale, la proposta di legge presentata al Senato prevede ora una maxi agevolazione per far rientrare in Italia i pensionati che sono migrati in Portogallo, in Spagna o in Tunisia
Un’aliquota al 4% per convincere i pensionati a venire a vivere in Italia. È questa la leva fiscale che la maggioranza prova a inserire nel decreto fisco, con un emendamento di Fratelli d’Italia che riprende una proposta già depositata al Senato. L’idea è semplice nella sua formulazione, meno nelle sue implicazioni: attrarre in Italia pensionati oggi residenti all’estero — in Europa come fuori dall’Unione — offrendo una tassazione agevolata sui redditi, a patto che scelgano di stabilirsi nei piccoli comuni delle aree interne del Paese.
Il perimetro è definito: assegni erogati da enti previdenziali italiani, trasferimento della residenza fiscale e destinazione finale in centri sotto i 5 mila abitanti (contro i 3 mila abitanti della proposta di legge), individuati dalla Strategia nazionale per le aree interne. In cambio, un’imposta sostitutiva agevolata del 4% per quindici anni. Un orizzonte lungo, che mira a rendere stabile la scelta del rientro e non solo episodica.
Il doppio obiettivo
Il




