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Sosta sulle strisce blu: se le tariffe non sono aggiornate la multa non è valida

imageNON VALE LA DELIBERA DELL’ANNO PRIMA

Il pagamento della sosta nelle aree delimitate dalle strisce blu non costituisce un tributo, bensì il corrispettivo di un servizio pubblico locale. Una distinzione apparentemente tecnica che però rappresenta il perno giuridico su cui si fonda una recente sentenza del Tribunale di Isernia, destinata a segnare un precedente significativo nella gestione delle contravvenzioni stradali.

Secondo i giudici, l’assenza di una delibera comunale aggiornata che fissi le tariffe per l’anno solare in corso rende illegittimo qualsiasi verbale elevato per mancato pagamento del ticket.

Nel caso specifico trattato dal Tribunale molisano, riferito a un verbale del 2019, è emerso che l’amministrazione non aveva adottato alcun atto amministrativo per quell’anno, ritenendo erroneamente valida la delibera dell’anno precedente. I giudici hanno chiarito che senza un prezzo fissato legalmente da un atto amministrativo recente, non può esistere alcuna violazione.

UN SERVIZIO DA AGGIORNARE

Infatti, a differenza delle imposte sulla casa o dei tributi sui rifiuti, che godono di un meccanismo di proroga automatica annuale in assenza di nuove disposizioni, i corrispettivi per i servizi pubblici locali richiedono un atto formale di determinazione della tariffa per ogni annualità.

La disciplina stabilita dall’art. 1 della Legge 296/2006 limita infatti il rinnovo

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