
Il vicepresidente di Confindustria: «Buoni i rapporti con Confcommercio, al lavoro per trovare una soluzione sui perimetri contrattuali; chi applica il salario giusto non deve finire sotto la lente dei magistrati»
Il decreto Primo Maggio?
«Positivo – dice il vicepresidente di Confindustria Maurizio Marchesini -. Con il salario giusto si va oltre il salario minimo. Si riconosce il ruolo delle associazioni più rappresentative come firmatarie degli accordi che fissano il salario di cui parla l’articolo 36 della Costituzione. Non era scontato. sono fiducioso che si possa intervenire presto anche sul rifinanziamento del fondo nuove competenze, uno strumento fondamentale per accompagnare i cambiamenti del mondo industriale e sostenere l’aggiornamento professionale dei lavoratori».
Per la Cgil gli incentivi alle assunzioni servono alle imprese più che ai lavoratori.
«Gli incentivi alle assunzioni delle fasce deboli sono opportuni in una fase di incertezza economica come questa. Il vantaggio è per la collettività, non per le aziende».
Il decreto impone il pagamento del 30% dell’inflazione quando un contratto è scaduto da un anno.
«Consideriamo buona l’idea di incentivare la chiusura nei contratti senza entrare a gamba tesa nella contrattazione tra le parti».
La Lega vorrebbe dare una copertura al 30% a tutti gli anni di mancato rinnovo.
«O i contratti li




