NUOVA PROROGA
Al termine del Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio, il governo ha confermato per altri 21 giorni, cioè fino al 21 maggio 2026, il taglio delle accise sui carburanti. Mentre il gasolio manterrà un taglio di circa 25 centesimi, sulla benzina la riduzione calerà a 6 centesimi. Questo per bilanciare i maggiori rincari subiti dal diesel.
Secondo il governo, oltre a essere il più colpito dall’aumento dei prezzi, il diesel è anche un carburante maggiormente critico, perché il più utilizzato nell’autotrasporto per muovere le merci. Questa riduzione dei prezzi verrà coperta finanziariamente attraverso i proventi derivanti dalle multe inflitte dall’Antitrust e dalle maggiori entrate generate dall’IVA. Secondo l’Ansa, per quanto riguarda invece il settore dell’autotrasporto, sono previsti interventi integrativi che verranno ufficializzati in un secondo momento, solo dopo aver consultato e concordato le misure con le diverse organizzazioni di settore.
UN PIENO COSTERÀ DI PIÙ
A partire da domani, il prezzo del gasolio rimarrà stabile (oggi un litro costa mediamente 2,052 euro), mentre per la benzina si prevede un aumento di 18,3 centesimi al litro. Considerando che l’attuale prezzo medio è di 1,746 euro, la riduzione dello sconto sulle accise porterà il costo della “verde” a circa 1,929




