
di Simone Canettieri e Paolo Foschi
La novità è nella bozza di risoluzione presentata in aula alla Camera e al Senato
Cambia la risoluzione al Dfp, il Documento di Finanza Pubblica. Dopo una lunga trattativa con i tecnici del Mef, nel testo che sarà approvato oggi da Camera e Senato il centrodestra ha fatto inserire il riferimento esplicito alla possibilità di «attivare clausole di salvaguardia attivando al contempo interlocuzioni presso l’Unione Europea volte al riconoscimento dell’eccezionalità della situazione».
Ovvero: la risoluzione alla richiesta di una sospensione di un Patto di stabilità per tutti i paesi dell’Ue o in alternative la possibilità di deviare dal percorso della spesa netta concordata con la Commissione, per far fronte al caro energia, come già è possibile per gli investimenti sulla difesa.
Il passaggio è spuntato questa mattina, nelle bozze circolate ieri sera non era presente. Il testo è cambiato dopo le trattative con i tecnici del Ministero dell’Economia che avevano fornito una prima versione non ritenuta abbastanza incisiva dalla maggioranza. Il richiamo «generico alla flessibilità» non è dunque bastato. La svolta dopo un giro di telefonate che hanno coinvolto, fra gli altri, il responsabile economico della Lega Alberto Bagnai




