
di Beppe Perischella
«Prospettiva Comune per Bologna 2027» con l’ex esponente del Partito Democratico e il nipote di Romano Prodi: «Un risveglio civico per il futuro della nostra città con l’intento di unire i vari movimenti cittadini in autunno»
«Non ci sentiamo più rappresentati dal centrosinistra ma non potremmo mai esserlo dal centrodestra. Quindi quando succedono queste cose l’unica è alzarsi dal divano e provare a fare qualcosa di alternativo».
Con questo spirito l’ex dem Andrea De Pasquale assieme ad altri 23 cittadini ha scritto il manifesto «Prospettiva Comune per Bologna 2027. Un risveglio civico per il futuro della nostra città», con l’intento di unire i vari movimenti cittadini già in campo in chiave anti Lepore «per arrivare a presentare, in autunno, un candidato sindaco unitario».
Il modello indicato «è quello di Castel Maggiore», spiega De Pasquale, dove il Pd due anni fa è stato sconfitto dall’emergente sindaco under 30 Luca Vignoli e dai tanti giovani che lo hanno sostenuto nell’impresa. Trait d’union delle due esperienze è Luca Prodi, fondatore più di 30 anni fa dell’associazione di giovani cattolici «Cose nuove» che nel 2024 si è fatta lista civica a Castel Maggiore sbaragliando il centrosinistra.




