
Il provvedimento della giunta regionale: vincoli più stringenti per aprire medie e grandi strutture di vendita
Evocata, annunciata, modificata, persino bipartisan nell’ultimo scampo della precedente legislatura con i Pdl (quasi) gemelli della consigliera d’opposizione Elena Ostanel e dell’allora assessore allo Sviluppo Economico, Roberto Marcato. La nuova legge regionale sul commercio che porterà, invece, la firma dell’attuale assessore, Massimo Bitonci, è pronta a sbarcare a palazzo Ferro Fini. È stata illustrata, infatti, ieri mattina nel corso della giunta regionale che ha affrontato un corposo ordine del giorno (57 provvedimenti).
Filtra poco ma i capisaldi sono chiari: applicare anche alle strutture commerciali medio grandi (da 400 metri quadrati fino a 1.500) gli stessi vincoli stringenti previsti per le grandi strutture, quelle da 1.500 metri quadrati in su. Nel Pdl di Marcato era dai 500 metri quadrati ai 1-500. Lo scopo dichiarato è disincentivare nuove strutture medio grandi, tipicamente grandi supermercati, che, fin qui, sono nate più agevolmente punteggiando il tessuto urbanistico soprattutto dei centri minori. Prendiamo un grande marchio, fra i tanti, per il bricolage e la casa, aperto su 800-1.000 metri quadrati. Pochi i vincoli attuali ma pesante l’impatto sulle storiche ferramenta dei territori limitrofi. A legge approvata anche strutture come




