di Francesco Bertolino
La società chiede di inserire il circuito italiano accanto a Visa e Mastercard per ragioni di concorrenza e sovranità dei pagamenti. Nel 2025 ricavi su del 70% a 89,4 milioni: Bancomat Pay vicina a superare PayPal per utenti attivi
Bancomat chiede alle banche italiane di far spazio al circuito nazionale sulle carte. Nelle ultime settimane la società avrebbe infittito i dialoghi con diversi istituti che hanno al momento accordi di esclusiva con le reti di pagamento internazionali, Visa e Mastercard. L’obiettivo è quello di replicare l’intesa raggiunta pochi mesi fa con Monte dei Paschi di Siena che ha inserito nell’offerta una carta di debito con il doppio circuito, nazionale ed estero (cosiddetto co-badging), allineandosi a Intesa e Bpm.
Il fattore Trump
La spinta di Bancomat si inserisce in una più ampia tendenza in atto a livello europeo e globale. Dopo anni di declino a favore dei circuiti statunitensi, ormai predominanti in tutto il mondo, negli ultimi tempi le reti di pagamento nazionali sono tornate in auge. «Le attuali tensioni con gli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump hanno rafforzato l’idea che alcuni servizi potrebbero essere bloccati o soggetti a condizioni», ha detto Philippe




