
di Francesca Basso
Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva i primi standard Ue su allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione di cani e gatti. Venditori, allevatori e rifugi avranno 4 anni per adeguarsi, mentre per i proprietari di animali domestici le nuove norme saranno obbligatorie dopo 10 anni per i cani e 15 per i gatti.
Dalla nostra inviata
STRASBURGO Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva a larghissima maggioranza con 558 voti a favore, 35 contro e 52 astenuti le nuove norme per proteggere cani e gatti dalle pratiche crudeli, proposte dalla Commissione nel dicembre del 2023. Per la prima volta vengono stabiliti standard Ue su allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione degli animali domestici.
«Il nostro messaggio è chiaro: un animale domestico è un membro della famiglia, non un oggetto o un giocattolo», ha commentato la relatrice e presidente della commissione Agricoltura e sviluppo rurale, Veronica Vrecionová (Ecr). Per Valentina Palmisano, eurodeputata del M5S «questo provvedimento ci aiuterà a debellare il fenomeno del randagismo che soprattutto nel Sud Italia è ancora un problema di sicurezza ma anche di rispetto per gli stessi animali».
Circa il 44% dei cittadini Ue possiede un animale domestico




