di Redazione Economia
La decisione è operativa dal 24 ottobre. La compagnia low cost trasferirà i sette Boeing 737 nelle altre basi europee. Ma dalla capitale tedesca respingono i rincari: «Non è previsto alcun aumento delle tariffe»
Ryanair apre il fronte con l’aeroporto di Berlino e – come fatto con alcuni scali spagnoli — annuncia la chiusura della propria base nella capitale della Germania a causa «dell’aumento delle tariffe», portandosi via i sette Boeing 737 e spostandoli altrove, dove le operazioni costano come «la Svezia e l’Albania».
La reazione
Una decisione che sorprende la società di gestione dello scalo berlinese che, poche ore dopo, replica: «Siamo attualmente in trattativa con le compagnie aeree», si legge nella breve nota. «Non è previsto alcun aumento delle tariffe aeroportuali».
Le accuse
La low cost irlandese chiuderà la base il 24 ottobre, accusando Berlino di aver aumentato le tariffe del 50% dal 2019. Piloti e personale di cabina della base berlinese sono stati informati della chiusura programmata, e il personale di volo potrà trovare posizioni alternative all’interno della rete.
«Meno voli»
La mossa, calcola il vettore, dimezzerà il numero di voli operati da Ryanair dalla capitale tedesca, «privando la città di




