
di Redazione Online
La sorella di Allen avrebbe detto che il fratello aveva l’abitudine di fare commenti politicamente radicali. L’uomo comparirà oggi davanti a un giudice federale: attesa per l’incriminazione
Il Secret Service americano ha interrogato la sorella di Cole Tomas Allen, l’uomo che ha tentato un agguato durante la cena di gala dei corrispondenti della Casa Bianca di sabato, alla quale era presente anche il presidente Donald Trump. Durante l’aggressione armata, Allen, con un fucile a pompa, ha esploso dei colpi contro un agente dei servizi segreti. Grazie al giubotto antiproiettile che indossava, l’agente è stato ferito solo lievemente, tanto che è stato dimesso poche ore dopo l’attacco.
Nelle ore immediatamente successive all’attacco, si è parlato dell’intenzione di Allen di colpire «membri dell’amministrazione Trump». Le accuse ai suoi danni, però, non sono ancora state formalizzate: la sua incriminazione è attesa a stretto giro.
La sorella: «Voleva fare qualcosa per affrontare i problemi del mondo»
Secondo i media Usa, la sorella di Allen, che risiede a Rockville (Maryland) con la sua famiglia, avrebbe detto agli agenti che il fratello aveva un trascorso caratterizzato da dichiarazioni estremiste, ma anche l’abitudine di fare commenti politicamente radicali.
In particolare, lo avrebbe sentito




