
di Giusi Fasano
Quasi un milione e mezzo di persone alle urne. A Deir el-Balah seggi aperti per la prima volta da quando gli integralisti islamici avevano vinto le elezioni nel 2007. Affluenza scarsa nelle prime ore
TEL AVIV Sono le prime dall’inizio della guerra a Gaza. E sono un test per capire se e come gli equilibri politici si sono spostati dopo il 7 ottobre. Parliamo di elezioni. I palestinesi della Cisgiordania e di alcune zone di Gaza oggi votano (da stamani alle 7) per eleggere i loro sindaci e consiglieri comunali.
La Commissione elettorale centrale che ha sede a Ramallah (in Cisgiordania) stima che quasi 1,5 milioni di persone sono iscritte nelle liste elettorali della Cisgiordania occupata e 70.000 nell’area di Deir el-Balah (nella parte centrale della Striscia di Gaza) dove oggi si va alle urne per la prima volta da oltre vent’anni. I residenti della città, come tutti gli altri abitanti di Gaza, non hanno potuto eleggere i propri rappresentanti locali da quando gli uomini di Hamas hanno preso il potere con le precedenti elezioni nella Striscia, nel 2007.
Da allora a oggi è stata l’organizzazione islamista a nominare i sindaci. La




