Trump e i suoi hanno ventilato la possibilità di dividere la NATO tra paesi di serie A e paesi di serie B, con la minaccia di castigare, di mettere in punizione gli alleati meno affidabili, quelli meno volonterosi. Al di là del carattere vendicativo, impulsivo di questo presidente, questa in realtà non è una novità. Siamo di nuovo in un remake di un film già visto. Accadeva nel duemilatré, l’America di George W.Bush, Bush junior decideva l’invasione dell’Iraq di Saddam Hussein. Due importanti paesi della Nato, Germania e Francia, con il cancelliere Schroeder, il presidente Chirac, si dissociavano e addirittura condannavano politicamente quell’intervento militare.
Fu una crisi gravissima che all’epoca fece parlare di morte della Nato. E il segretario alla Difesa di Bush, Donald Rumsfeld, fece un celebre discorso in cui parlava di nuova Europa e vecchia Europa, metteva in contrapposizione paesi della nuova Europa, in particolare a est, su cui l’America poteva fare affidamento come alleati veri, alleati sinceri, e la vecchia Europa che consegnava Rumsfeld alla pattumiera della storia. Bene, quello che oggi sta accadendo, ripeto, al di là del carattere di Trump, delle sue minacce di vendette, nei fatti è una divisione della Nato




