L’estremo difensore è stato scovato a 11 anni a Biella, ma dall’Under 17 in poi è andato in giro in prestito: ha giocato di più rispetto ai compagni e ora è più maturo
Giornalista
24 aprile – 20:54 – MILANO
I quattro rigori parati in semifinale di Coppa Italia hanno acceso i riflettori su Edoardo Motta. Il portiere della Lazio è stato il protagonista principale nella sfida di Bergamo contro l’Atalanta e ha aggiunto un altro capitolo curioso alla sua storia incredibile, quella di un giovane classe 2005 dentro al suo sogno. l’estremo difensore è cresciuto alla Juve, ma deve la sua crescita alle squadre che gli hanno dato la possibilità di giocare. Il club bianconero lo ha scovato presto, a 11 anni, quando giocava a Biella a pochi metri da casa, nella Soccer Spartera: dopo i primi anni a Vinovo, però, ha deciso di farlo girare un po’ in modo che potesse giocare con maggiore continuità.
PERCORSO A OSTACOLI—
Motta ha vissuto la stagione in Under 17 difendendo la porta dell’Alessandria, mentre la Juve preferiva schierare sotto età lo slovacco Vinarcik (ora all’Arouca,




