
di Matteo Sannicolò
Cattoni, ad di Autostrada del Brennero: «Colleghiamo “strade intelligenti” e “veicoli intelligenti”». Il direttore generale Costa: «Quando la guida autonoma sarà realtà, l’impatto sarà evidente: si ridurranno gli incidenti»
Lungo l’autostrada del Brennero a sfrecciare non sono soltanto i veicoli. La tecnologia 5G sta correndo sempre più veloce e, nel prossimo futuro, diventerà un elemento chiave per tutto l’asse dell’A22. Il primo dicembre scorso, infatti, è partito il progetto «5G-Beam»: una sperimentazione della durata di tre anni, finalizzata all’implementazione della connettività 5G lungo l’autostrada: una tecnologia che permetterà di gestire il traffico in tempo reale, di migliorare la sicurezza attraverso la comunicazione istantanea tra veicoli e di favorire la cosiddetta guida autonoma di livello 4, quella che garantisce ai mezzi un’autonomia completa ma solo in aree specifiche.
«Motore per la trasformazione digitale»
«Il progetto 5G-Beam si pone come motore per la trasformazione digitale ed ecologica dell’economia europea lungo i corridoi transfrontalieri», ha spiegato ieri, 22 aprile, Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero, in occasione della presentazione ufficiale. L’obiettivo è quello di «collegare “strade intelligenti” e “veicoli intelligenti” per generare benefici immediati per la comunità: dalla riduzione dell’incidentalità alla garanzia di efficienza di un’arteria




