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Nuova cantina degustativa per Cà Mariuccia: così cambia il racconto del vino

Cà Mariuccia sulle colline del Monferrato ha inaugurato la sua cantina degustativa: uno spazio pensato per fermarsi, assaggiare, discutere. Non per raccontare come nasce il vino, ma per capire cosa diventa nel tempo. È un cambio di prospettiva, soprattutto in un territorio come Albugnano (At), dove il racconto enologico è ancora fragile e spesso affidato più alle intenzioni che alle esperienze.

Nuova cantina degustativa per Cà Mariuccia: così cambia il racconto del vino

La nuova cantina degustativa di Cà Mariuccia

Una verticale per leggere il Nebbiolo

L’apertura parte da un gesto concreto: una verticale di quattro annate de Il Tato, Nebbiolo 100%, 2020, 2019, 2018, 2016. Stesso vino, stessa origine, risultati diversi. Il 2020 è ancora in movimento, pieno, nervoso. Il 2016 cambia ritmo: più profondo, con quelle note di tabacco e frutta sotto spirito che arrivano quando il vino ha smesso di rincorrere l’immediatezza.

Nel mezzo, due annate che tengono il filo senza imporsi. Non è una degustazione costruita per impressionare, ma per orientarsi. Per capire dove si trova davvero questo Nebbiolo che non ha la forza commerciale di quello delle Langhe né una narrazione consolidata. Qui il Nebbiolo si muove su altitudini diverse, su suoli marnosi che restituiscono vini meno monumentali,

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