di Valentina Iorio
Unipol presenta il Natural Risk Index, la mappa sull’impatto economico delle catastrofi naturali (terremoti, alluvioni e tempeste convettive) in Italia
Negli ultimi 12 anni le catastrofi naturali ci sono costare più di 100 miliardi di euro, la maggior parte dei costi deriva da alluvioni (44,8 miliardi) e tempeste convettive (36,4 miliardi). In questo scenario misurare i rischi diventa fondamentale. In Italia sono 41 milioni le unità immobiliari potenzialmente esposte agli eventi catastrofali. Mentre a livello di distribuzione geografica, le provincie con il maggior numero di beni esposti sono Roma, Milano e Napoli. Secondo la ricerca il valore di ricostruzione complessivo di questi 41 milioni di immobili è di 14.400 miliardi di euro, pari a circa sette volte il Pil nazionale. A dirlo è un’analisi presentata da Unipol in occasione del Natural Risk Forum. L’indicatore, usato da Unipol per misurare i rischi, si avvale dei modelli catastrofali sviluppati da Gallagher Re e considera tre tipi di eventi catastrofali: terremoto, alluvione e tempeste convettive.
L’analisi Unipol
Per misurare l’indice di rischio, l’analisi è partita dalla mappatura del patrimonio immobiliare italiano più esposto concentrandosi su tre macrosettori: imprese (attività produttive e commerciali); abitazioni (patrimonio residenziale) ed edifici




