Nel 2025 il gettito dell’imposta di soggiorno ha superato la soglia di 1 miliardo e 150 milioni di euro, registrando un incremento del 12,8% rispetto all’anno precedente. Il dato, diffuso dall’Osservatorio Nazionale JFC 2026, conferma la progressiva crescita del contributo generato dai flussi turistici nelle principali destinazioni italiane. Un andamento che, secondo gli operatori del settore, restituisce una fotografia chiara del peso del turismo nell’economia nazionale, ma che allo stesso tempo riporta al centro il tema della gestione delle risorse raccolte a livello locale.

Nel 2025 il gettito dell’imposta di soggiorno ha superato la soglia di 1 miliardo e 150 milioni di euro
Per il comparto alberghiero, l’aumento del gettito si accompagna a una complessità crescente nella gestione operativa dell’imposta. Le strutture ricettive si trovano infatti a svolgere un ruolo di intermediazione nella riscossione, con attività amministrative quotidiane che includono raccolta, rendicontazione e versamento. Secondo Confindustria Alberghi, questo modello comporta un carico gestionale significativo, al quale si aggiungono costi diretti come le commissioni bancarie e dei circuiti di pagamento. Una condizione che riapre il confronto sul ruolo effettivo degli alberghi nel sistema di riscossione locale.
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