Home / Cinema e TV / Avati: «Il bacio che mi diede Berger non l’ho mai ricevuto da nessuno. Prima di farcela col cinema, ho venduto anche surgelati»

Avati: «Il bacio che mi diede Berger non l’ho mai ricevuto da nessuno. Prima di farcela col cinema, ho venduto anche surgelati»

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di Valerio Cappelli

«Ho avuto amici in fuga e rimproveri di esponenti del governo dopo il mio intervento ai David. La politica è tremenda, resto un autore fuori dal coro». Il regista nelle sale con «Nel tepore del ballo»: «Il ruolo della conduttrice ispirata a Barbara D’Urso? Non vorrei infierire…»

Pupi Avati ha girato un film sulla vulnerabilità. Nel tepore del ballo (dal 30 per Duea con Rai Cinema) è la storia di Gianni Riccio, un celebre personaggio della tv, interpretato da Massimo Ghini, che dopo un tonfo giudiziario cerca di rimettersi in sella, ma in modo sbagliato, cercando di farsi di nuovo amare dal pubblico che gli ha voltato le spalle attraverso la complicità fasulla con l’ex moglie, Isabella Ferrari, costretta a recitare la parte. Cinico lui, cinica la conduttrice, Giuliana De Sio, che in nome dell’Auditel vuol gettare in diretta il presunto ritorno di fiamma.

Pupi, in ogni suo film c’è un pezzetto della sua vita.

«Qui torno a un periodo che mi ha dato tanto, gli anni 70 e 80, quando, uscendo dal branco, ho vissuto il privilegio di sognare un futuro che molti amici di gioventù hanno avuto paura di

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