
di Simona Marchetti
Ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo”, il cantante ha ricordato i 50 anni di carriera festeggiati allo stadio Maradona di Napoli davanti a 40 mila persone
Per la sua famiglia è Gaetano, ma per il pubblico è lo scugnizzo dal caschetto doro, «uno venuto dal niente e che nasce per non farcela e invece ce la fa». Ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo”, Nino D’Angelo ha raccontato «il viaggio meraviglioso» che lo ha portato a festeggiare i 50 anni di carriera davanti a una folla di 40 mila persone al Maradona, «lo stadio dove andavo a vedere il Napoli sulle spalle del nonno o dello zio. È stato un regalo incredibile che mi ha fatto la vita». Una vita caratterizzata da trionfi e successi («gli anni ’80 sono stati i più belli, cantavo, facevo i film, mi conoscevano tutti»), ma anche da dolori e momenti di paura, come la dolorosa decisione di lasciare Napoli a causa delle minacce ricevute.
«Me ne sono dovuto andare per un problema di camorra – ha spiegato il cantante – . Spararono dentro casa, pensavo fosse uno scherzo, invece un mese dopo lo fecero di nuovo. Mi chiesero un




