di Renato Franco
Il cantante il tour con «Quando sarò grande», sei concerti evento con partenza da piazza San Marco a Venezia il 6 luglio e chiusura il 18 settembre a Milano
Il primo italiano a essere definito punk, il primo a riempire uno stadio. Anzi di più: 15 stadi di fila in un mese. Ora sembra siano buoni tutti a farlo. «So che a San Siro ci andrà anche Irama: non lo conosco, ma deve per forza essere bravo…». Il taglio dell’ironia come codice di approccio alla vita, «canzonette» che hanno raccontato la società meglio di saggi da centinaia di pagine, ora Edoardo Bennato si appresta al tour «Quando sarò grande», sei concerti evento con partenza da piazza San Marco a Venezia il 6 luglio e chiusura il 18 settembre a Milano.
Che ricordi ha di quel mese?
«Il giorno prima del concerto facevamo sempre una partita a calcio. Ho segnato in tutti gli stadi d’Italia».
Questa è l’estate dei Mondiali, di nuovo senza l’Italia. Lei nel Novanta aveva firmato le «notti magiche».
«Ricordo un pomeriggio a San Siro, stavamo facendo le prove e dall’altra parte del prato spuntò Maradona: voleva conoscere Gianna Nannini,




