
di Giampiero Rossi
La partita nel centrodestra. La Russa: «Io vorrei un polico, cui affiancare quattro assessori della società civile per presentare una super squadra»
MILANO – «Ogni volta che fanno il nome di Maurizio Lupi dicono che l’ha detto La Russa: è vero». Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lancia il leader di Noi moderati come candidato sindaco di Milano. E lui, pur non esponendosi ancora, non si tira indietro: «Tutti siamo a disposizione».
È un sabato milanese decisamente complesso per il centrodestra: separati in piazza — la Lega in Duomo coi Patrioti europei, Forza Italia all’Arco della Pace per le seconde generazioni e Fratelli d’Italia né da una parte né dall’altra — ma riunito all’hotel Mariott, dove Noi moderati, la più piccola formazione della coalizione, celebra il proprio congresso regionale. Sul palco si confrontano i leader lombardi, che dopo le scaramucce dei mesi scorsi aprono di fatto il cantiere per le amministrative del 2027, ma a smuovere le acque (eccome!) è Ignazio La Russa.
Quando prende la parola, il presidente del Senato — comunque considerato uno dei king maker della partita milanese — sembra proprio dettare il percorso politico del centrodestra: «La



