
Scelto da Trump per la sua popolarità in tv è diventato un personaggio dirompente e controverso. Tra spinte religiose e inviti alla violenza. E i democratici ne hanno chiesto l’impeachment
Attacchi massicci contro l’Iran non autorizzati dal Congresso, crimini di guerra per il bombardamento di una scuola femminile con 160 ragazze morte, abusi di potere nel tentativo di punire e rimuovere ufficiali che ricordano ai soldati il diritto-dovere di non eseguire ordini illegali, ostruzione del Parlamento per il rifiuto di consegnare documenti e di testimoniare e per lo scandalo Signalgate con informazioni militari top secret rese pubbliche: è lungo l’elenco delle accuse sulle quali i democratici hanno basato la loro richiesta di impeachment di Pete Hegseth.
Il capo del Pentagono non rischia nulla in Congresso dove i democratici sono in minoranza, ma alcuni vedono comunque nella cosa un fosco presagio per l’ex conduttore della Fox trasformato da Trump in ministro della Difesa (e, ora, della Guerra). Questo perché gli altri due membri del governo finiti sotto richiesta di impeachment, le ministre della Giustizia e dell’Interno Pam Bondi e Kristi Noem, benché a suo tempo difese a spada tratta da Trump, sono state poi licenziate dal presidente.
Stesso destino per Hegseth? È improbabile,




