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Tuttofood 2026, cresce nonostante la crisi geopolitica: buyer confermati ed espositori in crescita del 20%

di Emily Capozucca

Cellie: «Non si registrano defezioni tra i buyer internazionali attesi». L’11 maggio, nel giorno di inaugurazione di TuttoFood, si terrà il primo Forum internazionale della cucina italiana

In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e fragilità delle catene di approvvigionamento, Tuttofood 2026 si prepara a tornare dall’11 al 14 maggio nei padiglioni di Rho Fiera Milano con numeri che confermano la sua centralità nel panorama globale del food. L’edizione 2026 registra infatti una crescita a doppia cifra: +15% di superficie espositiva netta, +20% di espositori per un totale di 5 mila espositori, 4 mila buyer e oltre 100mila visitatori professionali attesi da 80 Paesi.

La collaborazione 

 «Siamo tutti molto preoccupati per il contesto internazionale. Non c’è solo un tema geopolitico, ma anche un problema di mobilità» ha detto l’ad di Fiere di Parma, Antonio Cellie a margine della presentazione dell’evento. Ma, a un mese della sua apertura, «non si registrano defezioni tra i buyer internazionali attesi, nessuna caduta da nessuna geografia» a parte quasi 2 mila metri quadrati di espositori dell’area Mena (Middle East and
North Africa) che hanno dovuto disdire per difficoltà logistiche nel trasporto delle merci ai quali è stata però offerta loro la

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