
di Beppe Persichella
Alle urne il 24 e 25 maggio: il sindaco del Pd sostenuto anche Forchielli. Fratelli d’Italia e Forza Italia candidano Vacchi, la Lega vira sulla civica Lanzon (ex dem), in campo anche Roi e Ferrari (Rifondazione comunista)
Tutto si muove lungo il fiume Santerno, resta immobile solo il Pd e il suo sindaco Marco Panieri, in corsa per il bis. Nel 2020 vinse al primo turno riportando Imola al centrosinistra, dopo la caduta storica di due anni prima, per certi versi simile a quanto accadde a Bologna nel ’99. Allora la città di Andrea Costa, tra i padri del socialismo italiano, si risvegliò con la vittoria del M5S, ora alleato a livello nazionale, ma ai tempi (quelli di Bibbiano per intenderci) tra i rivali più agguerriti del Pd. Mentre oggi si ritrova così in difficoltà da non presentarsi nemmeno al voto. Per i dem imolesi quell’incubo durò un anno con le dimissioni della sindaca pentastellata Manuela Sangiorgi, poi il commissariamento e infine la rivincita con la candidatura di Panieri, allora trentenne, che adesso, alle elezioni del 24 e 25 maggio, punta a un secondo mandato. Sabato mattina, nel cuore del centro, ha dato il




