
di Cesare Zapperi
L’ex governatore: anche alla Biennale l’arte non deve conoscere censure
Dopo la sconfitta al referendum il centrodestra sta accusando problemi e perdendo consensi, come dimostra l’ultimo sondaggio Ipsos. Si può parlare di crisi?
«Crisi assolutamente no. Detto che chi governa a Roma non ha bisogno dei miei consigli — risponde Luca Zaia, leghista, presidente del Consiglio regionale del Veneto — è normale che dopo un referendum come questo ci sia dibattito con turbolenza in volo, ma dobbiamo continuare il viaggio arrivando all’aeroporto di destinazione. Di certo questo governo gode di ampio consenso e i cittadini si aspettano di vedere realizzato il programma. In questi momenti bisogna concentrarsi su questo».
Non vede Giorgia Meloni in difficoltà?
«Sinceramente no. Ha tutti i fondamentali. E sa bene che non si deve confondere il referendum con le elezioni politiche. Giorgia sa fare gesti importanti…».
A cosa si riferisce?
«Alle tante attività e allo standing che ha saputo dare al Paese. Con aspetti umani, di vicinanza alla gente, come la visita a PizzaAut. Ha mostrato grande voglia di fare e attenzione ai più deboli».
Senta però, sondaggi alla mano, la Lega è insidiata da Roberto Vannacci.
«Non bisogna dare troppa attenzione




