
Lo yoga non richiede la stessa alimentazione di uno sport ad alta intensità, ma praticarlo con lo stomaco troppo pieno può rendere più difficili torsioni, piegamenti e posizioni capovolte, favorendo reflusso, pesantezza e senso di nausea. Al contrario, affrontare una pratica intensa completamente a digiuno può lasciare senza energie, soprattutto se si tratta di una lezione dinamica come Vinyasa, Power Yoga o Ashtanga. La scelta di cosa mangiare prima di praticare yoga dipende quindi dall’orario della lezione, dalla sua intensità e dal tempo che intercorre tra il pasto e la pratica. In generale è consigliabile consumare pasti completi almeno due o tre ore prima, mentre se si ha poco tempo è meglio orientarsi verso uno spuntino leggero, facilmente digeribile e ricco soprattutto di carboidrati.




