
Nel comunicato si parla anche di un “ulteriore sviluppo delle attività in Nord America e Cina“. In Nord America il gruppo si concentrerà sui segmenti più redditizi, mentre sul mercato cinese l’obiettivo è adattarsi alle nuove previsioni di crescita ed espandere le attività di esportazione verso un non meglio precisato “Sud globale”.
Poi ci sono due aspetti particolarmente rilevanti per il futuro di Wolfsburg. Anche se non viene citata esplicitamente, la storica Legge Volkswagen, che concede un potere di veto al Land della Bassa Sassonia e quindi una forte influenza all’interno del consiglio di sorveglianza, sarà rivista dopo oltre 60 anni.
Il consiglio di sorveglianza ha infatti chiesto al management “di sviluppare un modello per una struttura decisionale e di gruppo evoluta”, che “costituirà la base per la realizzazione di sinergie tecnologiche e di altro tipo che riducano i costi in tutto il Gruppo” e consentirà “una chiara attribuzione delle responsabilità e una governance più rapida, efficiente e moderna”.
A tal fine, lo stesso consiglio ha garantito il proprio impegno a “limitare i diritti di approvazione riservati alle misure di rilevanza sostanziale per il Gruppo nel suo complesso, con soglie adeguate e allineate alla prassi standard del mercato”.
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