Bobo: “Andai in nerazzurro per giocare con il Fenomeno, non ci ho pensato un secondo. Nel 2006 mi feci male un mese e mezzo prima dei Mondiali. Si, mi girano i… ma che ci posso fare. Era una Nazionale fortissima”
Giornalista
2 ottobre – 15:49 – MILANO
Sale sul palco, fa due passi, si ferma immobile, tira gli occhiali da sole, guarda il pubblico, accenna un saluto. Dal loggione un ragazzo urla: “Aura!”, direttamente dal vocabolario della Gen Z. Traduzione della Crusca per chi ha superato abbondantemente gli ‘anta’: “Indica il carisma, il fascino o la ‘figaggine’ che una persona sembra emanare in base alle proprie azioni”. In due parole, Bobo Vieri. Appena si siede mette in chiaro le cose: “Questa oretta qui sarà il momento più divertente di tutto il Festival dello Sport. Poi potete andare a casa. Non ci sarà più niente. Finito”. Viene giù il Teatro Sociale di Trento e tutti a bordo di Air Bobo: “Voglio precisare che tutti i voli li faccio in business, mica economy eh”. Si viaggia da Milano a Sydney, passando per Torino, Madrid, Firenze, Parigi,




