L’ex centravanti promuove Esposito e l’Italia: “Mancini è importante per il nostro calcio, cambia le squadre e dà spazio ai giovani”
Giornalista
8 ottobre – 00:08 – MILANO
Questa sosta non gli è piaciuta. Per niente. “Ma che roba è? Una roba ridicola. Venti giorni fermi, quattro partite in undici giorni: mica è un Mondiale o un Europeo. No, non ha senso: stavolta l’Uefa ha toppato proprio”.
Christian Vieri, in compenso le è piaciuta la Nazionale, no?
“Sì, molto. Ma non avevo dubbi sul Mancio”.
In realtà ce n’erano stati molti ad accompagnare il suo ritorno.
“Non me ne frega nulla di dire se aveva sbagliato, e quanto: aveva già detto tutto lui, no? Io ero sicuro di due cose, che mi piacciono molto: lui cambia le squadre e dà spazio ai giovani. E dare fiducia ai giovani, crederci, insistere, è molto importante per il nostro calcio. Perché lo fanno in pochi e il suo esempio conta”.
Di Pio Esposito parliamo dopo. Quel gol di Scamacca contro la Turchia, una botta forte e di rabbia: sembrava un po’ Vieri, vero?
“No, sembrava Scamacca.




