
Per il resto, com’è andata? Molto bene, con otto stazioni di servizio promosse a pieni voti. Una – spoiler: Monte Baldo Est – addirittura da cinque stelle. In mezzo, una mediocrità senza grossi scandali ma anche senza grandi exploit, con alcuni problemi che emergono con una certa costanza: carenza di personale, trascuratezza nei dettagli delle strutture come nella qualità della ristorazione, pochi parcheggi ombreggiati – e lo stesso vale per molti tavolini all’aperto – aree cani spesso minuscole e scarsa cura degli spazi dedicati ai più piccoli.
Resta un tratto comune poco confortante la scarsa considerazione dei bisogni dei viaggiatori con disabilità: come già emerso lo scorso anno con l’indagine sui tratti nord-sud – A1 e A14 – sono frequenti rampe scomode, strette, accessi bloccati o ostruiti, bagni riservati chiusi a chiave. Capiamo che la ratio possa essere quella di impedire usi impropri, ma trovarsi davanti a una porta sbarrata, dover tornare alla cassa a chiedere la chiave attirando su di sé gli sguardi può risultare particolarmente frustrante.
Sul fronte dei bagni, però, ci sono anche buone notizie. Autostrade per l’Italia ha concluso la prima fase del piano nazionale sui servizi igienici in oltre 40 aree di servizio, con un




