di Alessandra Puato
Produce integratori per mucche, suini, polli, pesci. Investe 40 milioni con Simest per uno stabilimento negli Usa. Vuole raddoppiare i ricavi ed entrare nel ricco mercato del pet food
Che cosa c’è di particolare in una microcapsula di integratori alimentari per mucche che sorpassa intatta il sacco del rumine e lo stomaco per arrivare dritta nell’intestino, dove rilascia le sostanze nutrienti lentamente e senza diluizioni? C’è che la mucca è meglio alimentata, il suo latte è più proteico e abbondante, si riduce l’uso di antibiotici. E c’è che questa capsula, tecnologica, ha aperto il mercato americano a una media impresa del made in Italy, la Vetagro di Reggio Emilia. Il 7 ottobre Vetagro ha inaugurato uno stabilimento nel Maryland, alla presenza delle autorità americane. Il caso è interessante perché rivela investimenti in un momento d’incertezza, quando molti frenano. E perché dietro lo sbarco negli Stati Uniti c’è Simest, la società di Cdp per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, guidata dalla ceo Regina Corradini d’Arienzo.
Negli Stati Uniti Vetagro ha investito nel complesso 40 milioni, di cui 20,8 da Simest: risorse proprie e del Fondo 394/81, quello per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese,




