
di Andrea Dalla Serra
Chiusa la partita della sede di Bolzano delle Acciaierie. I sindacati: «Confermata la vocazione siderurgica delle aree»
È arrivata nella tarda mattinata di oggi, giovedì 3 settembre, la firma pubblica della convenzione per la concessione d’uso dei terreni della Provincia di Bolzano sui quali hanno sede le Acciaierie Valbruna. La stipula dell’accordo, arrivata dopo mesi di trattative tra l’amministrazione e la famiglia di industriali vicentini Amenduni, avverrà alla presenza del presidente della Giunta Arno Kompatscher, degli assessori Marco Galateo e Christian Bianchi, e del segretario generale Eros Magnago. L’intesa, raggiunta pochi giorni prima di Ferragosto, prevede che la nuova concessione abbia una durata di 30 anni e possa essere prorogata di altri 30 anni su richiesta dell’azienda. Il canone annuo è fissato a 1 milione 740 mila euro (poco più di quello attuale) ed è previsto che gli interventi di manutenzione straordinaria — con un eventuale stanziamento annuo di 2 milioni e 400 mila euro — siano a carico dell’azienda. Il presupposto è il rispetto comprovato degli obblighi previsti dal contratto di concessione, riguardanti in particolare il livello occupazionale e la prosecuzione della produzione siderurgica.
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