di Leonard Berberi
Il capo di United conferma in una lunga lettera di aver contattato American per far nascere la più grande compagnia aerea su scala mondiale. Ma da American hanno rifiutato
United Airlines ha contattato nelle settimane passate American Airlines proponendo una fusione che avrebbe portato alla nascita di un colosso globale di dimensioni mai viste nel settore del trasporto aereo. Ma i colloqui non sono stati nemmeno avviati perché American ha chiuso la porta in faccia a qualsiasi trattativa. È Scott Kirby, amministratore delegato di United, a confermare le indiscrezioni dei giorni scorsi che hanno fatto discutere molto, soprattutto per gli effetti antitrust.
La lettera di Kirby
In una lunga lettera Kirby spiega le ragioni della mossa: la fusione, tra le altre cose, avrebbe rafforzato il sistema imprenditoriale americano e ottenuto l’approvazione delle autorità di regolamentazione, per non parlare della creazione dei posti di lavoro, della spinta economica e della realizzazione di un vettore «davvero competitivo a livello globale».
Il piano saltato
«Ho sempre saputo che l’unico modo per far sì che qualsiasi fusione potesse avere successo (ed essere approvata) era che fosse vantaggiosa per i clienti e che ci fosse un partner disposto a




