
Le mosse di Andrea Orcel restano il crocevia decisivo per poter completare il riassetto del sistema bancario italiano
Se si mettono in fila tutte le partite che il banchiere Andrea Orcel sta giocando e quelle che gli si attribuiscono (non sempre con la stessa concretezza) la fotografia è chiara: le mosse di Unicredit restano il crocevia decisivo per poter completare il riassetto del sistema bancario italiano.
Vale la pena ricordare alcune cose accadute nel passato recente e anche in quello meno recente. «Nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti, UniCredit e il ministero dell’Economia e delle Finanze comunicano l’interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena», si leggeva nella nota diffusa il 24 ottobre del 2021.
La storia
Niente da fare, c’erano stati colloqui, negoziati, poi la decisione di interrompere il percorso che avrebbe portato Unicredit a rilevare la banca di Siena. Arriviamo al 22 luglio 2025: «Il consiglio di amministrazione di UniCredit annuncia il ritiro dell’offerta per Banco Bpm, in quanto la condizione relativa all’autorizzazione Golden Power non è soddisfatta. Il processo di offerta è stato influenzato dalla clausola di Golden Power».
Ed è il secondo no, maturato dopo che il




