
L’8 agosto di 35 anni fa migliaia di profughi partiti da Durazzo approdarono nel capoluogo a bordo della Vlora. Nel frattempo arrivava David Platt dall’Aston Villa, per una squadra che sognava l’Europa. Politica, calcio, caldo ed emergenza sociale finirono per diventare una spirale…
L’esodo del popolo albanese. Le speranze di una squadra e di una tifoseria. Due stadi, il Della Vittoria e il San Nicola. Una città, Bari: scena di una storia che coinvolge politica e calcio. Pur tenendole a distanza. Una storia di 35 anni fa. Una storia che si ripete, visti i recenti accadimenti nell’exclave spagnola di Ceuta. Ma che nell’agosto del 1991 non è prevista. Non in quelle dimensioni. O forse sì. Almeno da coloro i quali, pochissimi, osservano gli eventi verificatisi a Est dopo la caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989). Eventi che stanno cambiano l’Europa. In fretta. Forse troppo in fretta. Mettendo fine a oltre quarant’anni in cui il Vecchio continente è rimasto cristallizzato o quasi. Stretto e costretto tra due superpotenze che si guardavano in cagnesco sotto la minaccia atomica. Il cambiamento non ha risparmiato il calcio: “nuove” squadre raggiungono traguardi oggi impensabili. Il 29 maggio 1991 si è disputata la finale della penultima




