
di Corriere Animali
Il Parco naturale dell’Adamello Brenta sperimenta i dissuasori non cruenti. Ma sui social è già polemica: «Ennesimo spreco, bisogna solo ridurre il numero di predatori»
I dissuasori acustico-luminosi, che si attivano quando rilevano la presenza di un animale, possono servire a difendere le malghe e i pascoli dai grandi carnivori. Lo dimostra un video ripreso da una telecamera a raggi infrarossi in un area di montagna sopra a Tione di Trento, comune nel Parco naturale dell’Adamello Brenta, all’incrocio tra le Giudicarie e la val Rendena. Lo stesso ente ha diffuso il filmato attraverso i propri social per dimostrare come la coesistenza sia possibile, seppure con i dovuti accorgimenti.
Le immagini mostrano bene il funzionamento del dispositivo, che viene sperimentato sulla base di un progetto avviato nel 2025 nell’area di malga Plan. Quest’anno i lavori si sono concentrati in un’area non lontana da Tione, dove sono al pascolo sia bovini, sia equini.
Nei giorni scorsi, uno dei dissuasori acustico-luminosi posizionati a difesa del pascolo, che accoppia ad una luce lampeggiante anche il suono di una sirena, quando il sensore rileva del movimento nell’area monitorata, è riuscito a allontanare un lupo che già nella notte precedente


