
Protagonista con il Belgrano al Torneo Viareggio, venne portato al Genoa da Enrico Preziosi: “Mi bastò un video per capire che fosse una forza della natura. Nessuno scambio di francobolli ma una plusvalenza seria con la Juve, che fece un errore enorme”. E oggi potrebbe finire all’Inter
Chissà come e dove sarebbe la Juventus di oggi se accanto a tutti i nomi scritti nel famoso pizzino di Fabio Paratici – ritrovato ormai sei anni e mezzo fa al termine di una cena nel quartiere Brera di Milano – fosse stata aggiunta la spunta verde dell’affare fatto. “Chiesa, 50. Milinkovic, 40. Zaniolo, 40. Tonali, 20. Romero, 20. Szoboszlai, prestito più 10. Demiral, 7”. Sulla lista della spesa di quello che all’epoca rappresentava il direttore sportivo del club bianconero erano scritti nomi importanti, che a distanza di anni (pensando soprattutto a Tonali, Szoboszlai e proprio Romero) si sono confermati star del calcio europeo e mondiale. Ma a Torino ne arrivarono solo alcuni, tra cui il difensore argentino oggi nel mirino dell’Inter. Che però non indossò mai la maglia della Juve: acquistato dal Genoa per 30 milioni sì, utilizzato mai. Anzi, lasciato in prestito in Liguria per un’altra stagione prima dell’addio a titolo




