
Kiev alza il livello della guerra dei droni: migliaia di velivoli senza pilota nei cieli russi per moltiplicare le chiusure degli aeroporti e mettere sotto pressione l’economia.
L’Ucraina prepara una nuova fase della guerra dei droni contro la Russia. L’obiettivo di Kiev è aumentare sensibilmente la presenza dei velivoli senza pilota nei pressi degli aeroporti russi, fino a rendere sempre più frequenti e prolungate le sospensioni del traffico aereo. Una strategia pensata per mettere sotto pressione l’economia della Federazione e far crescere all’interno del Paese il costo della prosecuzione della guerra. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un avvertimento alle compagnie aeree internazionali e alle società assicurative, sostenendo che lo spazio aereo russo stia diventando «completamente insicuro». Dietro le sue parole ci sarebbe un progetto militare preciso: moltiplicare i voli dei droni nelle vicinanze degli scali fino a trasformare le attuali interruzioni temporanee in blocchi molto più estesi.«Non si tratta più semplicemente della ripetizione di allarmi di emergenza isolati e sporadici; è una transizione verso una pressione costante volta a paralizzare il traffico aereo civile nella parte europea della Federazione Russa», ha spiegato al Wall Street Journal Serhiy Bratchuk, portavoce del Comando Meridionale delle Forze Armate ucraine. Kiev




