
di Federico Cortese
I dati diffusi dal Viminale confermano il trend della regione, sul podio italiano per il tasso di crescita maggiore insieme a Calabria e Umbria
Il Piemonte va in vacanza. Forse c’è un po’ meno industria in giro ma ci sono più ombrelloni, ristoranti sold out, moltissimi eventi e altrettante visite guidate. Tanto di più che la regione subalpina batte persino Puglia e Sardegna per tasso di crescita dei flussi dei visitatori. E no, non è un miraggio di mezza estate, ma sono i dati confermati dal Viminale che mettono il Piemonte sul podio italiano dopo Calabria e Umbria per incremento dell’attrattività turistica: con un tasso nel primo semestre dell’anno del 9,22% sugli arrivi totali rispetto al 2025.
Il soggiorno
La regione supera così per tasso di crescita Sardegna (+8,24%) e Puglia (+7,43%). E anche per arrivi (5,5 milioni nel 2025), scavalca ormai le classiche mete balneari, che però vincono ancora per durata del soggiorno: se il Piemonte trattiene in media ogni visitatore per 2,6 giorni, la Puglia arriva a 3,5 e la Sardegna a 4,3 giorni. Il vero vantaggio sabaudo è però che il turismo non lavora solo d’estate, ma copre i 12 mesi, e




