di Redazione Online
Il ceo della Ufc, principale organizzazione mondiale di arti marziali miste, è un grande amico del presidente Usa, che gli aveva chiesto di portare con se anche sei lottatori. Si sarebbero dovuti incontrare domani alla Casa Bianca
Il presidente Donald Trump gli aveva offerto l’incarico di portavoce della Casa Bianca. Ma Dana White, presidente e amministratore delegato della Ultimate Fighting Championship (Ufc), dopo aver annunciato che avrebbe incontrato il tycoon domani alla Casa Bianca per discutere del ruolo, ha rifiutato il possibile incarico. Lo ha rivelato la Cnn, citando «fonti ben informate sulla questione».
Che fosse una boutade o meno, il boss dell’Ufc, che è la principale organizzazione globale di arti marziali miste, ha messo in chiaro di non voler fare il portavoce di Trump.
«Sono lieto di annunciare che al grande Dana White, un combattente e guerriero, è stato offerto l’incarico di portavoce degli Stati Uniti», aveva scritto Trump, sabato su Truth, aggiungendo di aver chiesto a White di portare con sé degli «assistenti», elencando sei lottatori della Ufc e pubblicando le loro fotografie.
«Abbiamo bisogno di queste persone per difenderci dalla sinistra folle. Dana sarà un portavoce come nessun




