
di Michele Farina
Il presidente posta una raffica di immagini generate con l’Ai (a cavallo con George Washington): «Io più popolare di Elvis». Ed esalta i test cognitivi a cui si è sottoposto: «La mia è un’intelligenza estrema»
L’accordo con l’Iran può attendere, ci sono cose più urgenti nell’agenda estiva di Donald Trump: per esempio promuovere il vecchio sogno di vedere scolpito il proprio ciuffo nel granito del Monte Rushmore, in Sud Dakota, accanto a quattro presidenti giganti della storia degli Stati Uniti, i cosiddetti padri fondatori: George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.
Progetto già bocciato per Kennedy e Reagan
Un’idea minimalista alta 18 metri e mezzo che Trump aveva già manifestato durante il primo mandato alla Casa Bianca. E ancora nel giugno scorso, quando addirittura qualche parlamentare repubblicano aveva lanciato una proposta di legge in tal senso da lui caldeggiata. Pazienza se i vincoli paesaggistici e storici rendono impossibile un simile progetto, bocciato in passato per analoghe richieste riguardanti Kennedy e Reagan. The Donald torna alla carica, complice l’intelligenza artificiale che produce effetti assai più realistici dei meme realizzati l’anno scorso.
A cavallo con George Washington
L’ego del presidente, complici forse le défaillances




