
di Silvia Madiotto
Zecchinato dopo il caso Cibiana: «Il riordino porta i municipi da 559 a 500»
In Veneto ci sono 179 Comuni che hanno meno di 3 mila abitanti e, di questi, 38 sono sotto i mille; il più piccolo è Laghi, con un centinaio di residenti nel Vicentino. Cibiana di Cadore è il sesto più minuto, ha trecento abitanti e un municipio: il segretario e il tecnico sono «part time», gli altri dipendenti sono un operaio, due impiegate, un ragioniere. E da due giorni non c’è più nemmeno il sindaco. La precarietà amministrativa di Cibiana si è manifestata in una maggioranza che si dimette a un mese dalle elezioni e il primo cittadino Matteo Posa che ammette, in queste condizioni, di non potercela fare. Una vicenda che, nella sua unicità, pone un tema sul funzionamento e sul dimensionamento dei Comuni veneti.
Di 559 che sono, la Regione punta a portare il numero a 500. «Il piano di riordino territoriale è frutto di un’analisi fatta su parametri socio economici, ed è emerso che i piccoli Comuni avranno sempre maggiori difficoltà» spiega l’assessore agli enti locali Marco Zecchinato. Il riordino consiste in percorsi di avvicinamento che sfocino




