
Salta il fattore campo in gara-3: 10-13 con triplette di Bettini e Marletta. Per le catanesi è il settimo titolo consecutivo. Miceli: “Orgogliosissima di questo gruppo”
Franco Carrella
4 luglio 2026 (modifica alle 21:27) – MILANO
La maledizione della Roma, le sette vite dell’Orizzonte. È ancora Catania a fare festa, facendo saltare per la prima volta il fattore campo nella serie scudetto: nella bolgia del centro federale di Ostia, davanti al ct Mirarchi, finisce 10-13 e per le siciliane è il 26° titolo, il settimo consecutivo. Sotto di due reti a metà partita, sul 5-3, le ospiti evitano il rovinoso -3 e con un mostruoso break di 7-2 nel terzo tempo si portano avanti 10-7 – che diventerà 11-7 al 25′ – e poi respingono gli ultimi assalti grazie anche al portiere Condorelli. Tra le campionesse, triplette di Bettini e Marletta. Viacava (tra le migliori in campo) lascia la pallanuoto nella maniera migliore. Il fattore campo salta per la prima volta: in gara-1 si era imposta la Sis 12-9, a Catania era finita 13-6. Un successo dedicato a Giorgio Bartolini, il patron scomparso a febbraio. Una maledizione per




