
La punta del Bruges emozionato dopo la tripletta a San Siro. “È stata una serata pazzesca, un sogno”. Poi con il premio di MVP in mano una battuta sul futuro. “Per ora ho un Europeo da vincere con la Germania, poi si vedrà…”
I girasoli ne hanno battezzato la via e oggi si girano fieri verso di lui. Nicolò Tresoldi, il sole di Bruges, s’era immaginato una notte simile dozzine di volte, magari con la maglia del Milan e accanto all’idolo Pippo Inzaghi, uno col sette e l’altro col nove. Era un sogno, ora c’è del vero: la tripletta ai nerazzurri è di quelle che non si dimenticano, soprattutto quando hai 22 anni e giochi per la prima volta a San Siro, lo stadio dove papà Emanuele – ex difensore di Atalanta, Ravenna, Gubbio… – giocò tre volte da terzino sinistro. Tresoldi l’ha fatto da tifoso del Milan e con un telefono intasato: “I milanisti mi avevano caricato via messaggio. Li abbiamo pressati alti fin dall’inizio e non li abbiamo lasciati respirare. Per me era come un derby, tanta roba”. Nicolò l’ha raccontato col sorriso. “È stata una serata pazzesca, un sogno. Il tutto davanti alla mia famiglia e




